Segnaletica


La segnaletica verticale

Le tabelle segnavia rivestono sui sentieri un ruolo paritetico alla segnaletica viaria sulle strade; dalle indicazioni riportate dipendono spesso le decisioni degli escursionisti, specialmente quando non hanno familiarità con i luoghi attraversati.L'importanza della segnaletica verticale è sotto gli occhi di tutti: indicando le mete prossime, intermedie e di destinazione dell'itinerario, le tabelle segnavia donano a chi le consulta la necessaria certezza e sono molto apprezzate soprattutto quando è preda del dubbio, del sospetto di essere fuori rotta. La pubblica utilità della segnaletica verticale è dunque palese, perciò va adeguatamente affissa, mantenuta, protetta e difesa. 

Nel momento in cui si stabilisce il luogo di posa è molto importante considerare tre punti fondamentali che possono essere così riassunti: 
1 — la collocazione nei posti
        indispensabili; 
2 — la identificabilità immediata; 
3 — la facilità di lettura. 

Per entrare nel dettaglio, ma restando concisi, ecco gli spunti da considerare:

Collocazione: si inizia da dove parte il sentiero, che solitamente è una fermata di mezzi pubblici, un parcheggio del paese e qui serve per dare la giusta direzione; proseguendo è necessaria sugli incroci principali con altri itinerari ed infine ci vuole anche alla meta di destinazione per indicare la direzione del ritorno. Le tabelle non vanno affisse sugli alberi. Qualora già sussistano sul posto supporti per la possibile affissione, è buona norma contattare il rispettivo titolare ed ottenere la preliminare autorizzazione. In caso di pascoli o zone di transito di bovini occorre "proteggere" il palo con una corona di massi alla base sufficientemente larga da impedire l'avvicinarsi dei bovini. È sempre doveroso predisporre che il palo sia ben piantato e non possa ruotare su se stesso.

Identificabilità: la scelta della posizione è fondamentale, la segnaletica deve essere visibile a colpo d'occhio, non si deve cercarla; tuttavia occorre tenere presente che non sia di intralcio, ne in posizione esposta. È buona norma non addossarla ai manufatti religiosi o civili eventualmente presenti sul posto. 

Facilità di lettura: dimensioni, colori, caratteri della tabella sono consolidati da anni di esperienza e acquisiti dalla Legge provinciale 8/'93. (Vedi sotto) Rimane facoltà dell'installatore - ed è sotto diversi aspetti importante - stabilire l'ordine di collocazione sul palo. La praticità di consultazione da parte degli escursionisti, la sicurezza e la prevenzione da danni da intemperie suggeriscono una determinata strategia di affissione. Le indicazioni poi dovrebbero essere visibili all'escursionista stando sul percorso, senza che debba trottolare attorno al palo. I due accorgimenti tecnici fissi sono A) la distanza tra una tabella e l'altra, che dovrebbe essere pari allo spessore della tabella e B) la collocazione della eventuale tabella di località, che va affissa per ultima e sempre in basso. 

Si ricorda poi che al momento dell'affissione della tabella le viti autofilettanti non vanno mai strette troppo a ridosso della sua superficie: abbiamo infatti notato che in alcuni casi la testa della vite è penetrata nel forex (polimero di cui è costituita la tabella), indebolendolo e predisponendolo maggiormente alla rottura. È buona norma indicare i tempi di percorrenza sulle tabelle dei luoghi di posa principali, tuttavia è consentito ovviare nei casi in cui esiste una serie consecutiva e ravvicinata di incroci tabellari. 

Vi è poi la segnaletica orizzontale (segnavia, bandierine), importante strumento di continuità: è detta "di conforto" proprio perché rassicura l'escursionista di essere sul tracciato prescelto. 

Posa pali, tabelle e segnaletica SAT: si ricorda che a seguito dell' interpretazione autorevole del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Provincia Autonoma di Trento, prot. N. 4922/09 13-II-PGM dd. 25/09/2006, gli interventi di manutenzione ordinaria sui sentieri, compresa la posa o il rinnovo della loro segnaletica in genere, non richiedono alcun titolo autorizzativo di natura edilizia e paesaggistica. Anche in virtù di quanto disposto dalla L.P. 8/93 (legge sulle infrastrutture alpinistiche, rifugi sentieri ecc.), la SAT è l'unica titolata per la posa della segnaletica sui sentieri di propria competenza ma non solo, al fine di garantire la sicurezza e fruibilità degli stessi vi è anche obbligata.

 


La segnaletica diventa anche strumento di pianificazione del territorio - soprattutto negli ambiti naturali - poiché è sui sentieri segnati che vengono indirizzate le persone a frequentare quel territorio, valorizzandolo e tutelandolo al tempo stesso.

Molto si è detto e molto si sta facendo per cercare di armonizzare quanto più possibile la segnaletica dei sentieri.

Il CAI, attraverso la Commissione Centrale per l'Escursionismo, fra il 1990 e il 1996, dopo anni di gestazione, ha definito degli standard cui attenersi e tale indirizzo è stato fatto proprio non solo dalle sezioni e sottosezioni CAI, ma anche da numerosi enti territoriali pubblici e privati per i quali il CAI è diventato l'interlocutore di riferimento per la segnaletica e la sentieristica in generale.

 

 

Tipi di segnaletica

 

La segnaletica dei sentieri è di due tipi:

 

segnaletica principale

(detta anche verticale)

che è generalmente costituita dalle tabelle poste all'inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località di posa con nome e quota del luogo o di destinazione (meta ravvicinata, intermedia e di itinerario) con i tempi di percorrenza e numero di sentiero; altri tipi di tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a camminare entro il sentiero, per i sentieri attrezzati, per le vie ferrate)

segnaletica secondaria
(detta anche orizzontale o intermedia)

che è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all'inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l'informazione di continuità e conferma del percorso.


 

LA SEGNALETICA PRINCIPALE 

 

 

Tabella segnavia 

Va collocata alla partenza dell'itinerario e agli incroci più importanti. E' preferibilmente in legno ma può essere anche in metallo o materiale plastico purché uniformi per tipologia e dimensioni.

La misura standard è di 55 x 15 cm - spessore 2 cm - in legno.

E' di colore bianco - oppure tinta legno - con punta rossa e coda bianco-rossa; le scritte sono in nero in carattere "Arial".

 

Tabella località

 

Misura 25 x 15 cm e sarà dello stesso materiale delle tabelle segnavia.

Va posta sullo stesso palo di sostegno delle tabelle segnavia.

 

 

Tabella "Rispetta la natura
segui il sentiero"

E' posta in prossimità di scorciatoie per invitare gli escursionisti a non uscire dalla sede del sentiero onde evitare danni al sentiero stesso e al suolo del versante. E' di colore bianco - oppure tinta legno - con scritte nere, (misura 25 x 15 cm).

 

Tabella Sentiero tematico

Va posta agli estremi e nei punti significativi di un itinerario escursionistico segnalato secondo le presenti direttive che propone un percorso a tema (storia, natura, geologia, ecc) per invitare all'osservazione, a stimolare lo studio, la conoscenza, la valorizzazione, la tutela dei luoghi visitati. E' di colore bianco - oppure tinta legno - con scritte nere. E' possibile l'inserimento di un logo del percorso, (misura 25 x 15 cm).

 

Tabella d'itinerario
per bici e/o cavalli

Va posta, d'intesa con un ente o associazione che collabora alla manutenzione di un percorso adatto anche ad un uso diverso - per ampiezza, fondo, pendenza - da quello pedonale. E' di colore bianco - oppure tinta legno - con scritte nere, (misura 25 x 15 cm).

 

Tabella di adozione sentiero

Va posta solo e facoltativamente all'inizio dell'itinerario per indicare l'adozione del sentiero (manutenzione e segnaletica) da parte di una sezione o gruppo del CAI o altro soggetto E' di colore bianco - oppure tinta legno - con scritte nere, (misura 25 x 15 cm).

 

Tabella per via ferrata:

Va posta all'inizio di un sentiero di accesso ad una via ferrata o ad un sentiero attrezzato impegnativo nonché all'inizio del tratto attrezzato per l'invito - quadrilingue - ad usare correttamente le attrezzature fisse e ad autoassicurarsi alle stesse. Usualmente, sulla stessa tabella, viene indicato un recapito al quale segnalare eventuali danni alle attrezzature.

E' in metallo e di colore rosso con scritte in bianco (misura 25 x 33 cm).

 

 

 

 

Tabella "Sentiero per
escursionisti esperti"

E' collocata all'inizio di un sentiero con caratteristiche alpinistiche (esposto, parzialmente attrezzato oppure impegnativo per lunghezza e di sviluppo in ambiente particolarmente selvaggio (misura 25 x 15 cm).

 


 

LA SEGNALETICA SECONDARIA

 

 

Per segnaletica orizzontale o intermedia (o secondaria) si intende quella al suolo, posizionata usualmente sui sassi ovvero sui tronchi degli alberi per indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario segnalato.

I colori adottati dal CAI per la segnaletica dei sentieri sono il rosso e il bianco da usarsi sempre in abbinamento.

Già allo stato attuale i colori rosso-bianco della segnaletica dei sentieri sono largamente i più diffusi sia in Italia che nelle altre regioni alpine.

Laddove i sentieri sono ancora segnati con altri colori e con diversa tipologia, pur comprendendo inevitabili disagi, si auspica che si giunga quanto prima ad una graduale uniformità di segnaletica.

Per lo scopo di differenziare le segnaletiche d'uso escursionismo da quelle di uso forestale, vista la constatata impossibilità di concordare a livello nazionale con il Corpo Forestale dello Stato e le Regioni una tipologia uniforme di segnaletica d'uso forestale, si porta a conoscenza che, da parte forestale, attualmente sono oggi maggiormente in uso quelle di colore azzurro e giallo e in tal senso si consiglia di accordarsi con le realtà locali.

I simboli

 

 

Segnavia semplice
di colore bianco-rosso

E' usato per indicare la continuità del sentiero; va posto nelle immediate vicinanze dei bivi e ogni 2-300 metri se il sentiero è evidente, altrimenti a distanza più ravvicinata, tenendo in considerazione le caratteristiche ambientali e l'inserimento rispettoso nel luogo, (misura 8x15 cm) II colore bianco è del tipo smalto lucido ad olio per esterni; il colore rosso ha il codice RAL 3000.

 

Va posto all'inizio del sentiero e in prossimità de bivi ed in altri punti dove è utile confermare la giusta continuità dell'itinerario numerato, (misura 8x15 cm)

Segnavia a bandiera di
colore rosso-bianco-rosso
con inserito in nero (sul bianco) il numero del sentiero
 

Freccia di colore rosso

 

Indica una sorgente, una fonte, un rio d'acqua nelle vicinanze; la freccia, eseguita con la vernice rossa e scritta "ACQUA" in nero, sarà rivolta nella direzione in cui si trova l'acqua e la distanza in metri - o il tempo - per raggiungerla (misura 8x15 cm); viene usato soltanto quando la presenza dell'acqua non è visibile dal sentiero ed ha particolare importanza per l'escursionista.

Picchetto segnavia

Va posto lungo sentieri che attraversano terreni aperti o pascoli privi di elementi naturali di riferimento sui quali apporre i segnavia e dove possa risultare difficile l'orientamento. E' in legno del diametro di 6-8 cm e un'altezza di 100-120 cm (interrato per circa 30-40 cm e trattato con catramina), verniciato a tutto tondo nella parte superiore con il segnavia semplice bianco-rosso oppure a bandiera.

Ometto di pietre

Dove realizzabile, costituisce un sistema di segnaletica efficace, naturale, discreta, duratura, economica e ideale. A differenza del segnavia a vernice, l'ometto è visibile anche in condizioni difficili, specie durante improwise nevicate sui sentieri di alta montagna. Non sono necessarie costruzioni esagerate o eseguite da provetti muratori, bastano poche pietre accatastate, talvolta un solo sasso ben scelto e posizionato, per dare la giusta indicazione. Purtroppo tale tipo di segnaletica non è sempre possibile ma, dove i sassi sono abbondanti, gli ometti di pietra sono da preferire e comunque da integrare alla segnaletica a vernice e ai picchetti segnavia.

usati per la segnaletica intermedia dei sentieri sono i seguenti:
E' di colore bianco - oppure tinta legno - con scritte nere.
La troviamo agli incroci più significativi di un percorso (passi, forcelle, piccoli centri abitati) che trovino riscontro sulla cartografia;  indica il nome della località dove ci si trova e la relativa quota.Si usa per indicare la direzione della/e località di destinazione del sentiero e il tempo indicativo necessario a raggiungerla/e per un medio escursionista.